Notte silente, ovvero: tutto tace!
Sul ponte della nave questa sera
niuno che vegli, nessuno che sospiri,
un occhio alla clessidra, uno alla rotta?
Statue di cera dai mille talenti,
sotto l’astro silente la favella
vi fu rubata o cadde dalla tolda?
Si concretizzi il pensiero in rime
e s’aprano corolle profumate
di veri sentimenti e di poesia
(… non come la mia!)
Ora ci provo a dar cattivo esempio:
Liberamente ispirata a “Vecchio Frack” di Domenico Modugno
“Adieu adieu adieu adieu
addio al mondo
ai ricordi del passato
ad un sogno mai sognato
ad un attimo d'amore
che mai più ritornerà.”
Nella clessidra s’è arrestata
la danza delle ore.
Fra le statue annerite
del vecchio palazzo
sosta la nave che traghetta il tempo.
Pallida e fredda luce
sotto le corolle dei lampioni
per lei che sosta.
Suo compagno un pensiero
che torna uguale a ieri:
lui verrà, ne è sicura
e guidando i suoi passi
la porterà oltre il viale.
Il nuovo giorno disperderà la nebbia
e fra la distrazione della gente
a terra una gardenia sfiorirà.
Note dell'autore
Altri scritti dell'autore:
Già leggevo la sera nei tuoi occhi
Se torni al nido non fai primavera
Anche se la prosa è un’orfanella… io ci riprovo e sarò breve!


