A mio fratello - Poesia e Dintorni

 
  

A mio fratello

Calamonoto
Poesia generica
del 05/02/2010   60 visite   3 voti
 
  

A MIO FRATELLO

 

A  mio fratello lontano,

abita  a  Sondrio dopo Milano,

tutti i giorni lo sento,

il mio  affetto vola come il vento,

per raggiungerlo, stargli accanto,

un ponte lungo ci unisce, come d’incanto.

Un ponte dalla Sicilia, alla Valtellina,

due culture, due modi si confrontano ogni mattina.

Confronto tra esperienze, tra scelte diverse,

le parole al telefono dette, non sono perse.

Mio fratello da lontano, vicino diviene,

è una vicinanza reale, non perché si conviene.

L’affetto fraterno la distanza accorcia,

due lumi assieme fanno più di una torcia.

Due lumi che cercano la conoscenza,

questa virtù saggia e non scemenza.

Lumi che cercano per altri questa virtù,

per evitare ad essi la schiavitù.

Lumi che le tenebre infrangeranno,

così altri in futuro non piangeranno.

Pasquale Costa 20/2/2009

 

 



Note dell'autore

 
 
 

I commenti

Commento 11049

Calamonoto il 6 feb 10 19:58 ha commentato:

In risposta al commento:
Commento 11041:

ciao grazie

Commento 11041

domenicabramo il 6 feb 10 16:38 ha commentato:

_____________________________-**

Un rapporto fraterno
da custodire
e da curare.


Bello il sentimento
e la musicalità.


ciao
,doemica

Commento 11012

Calamonoto il 5 feb 10 21:16 ha commentato:

In risposta al commento:
molto bella:

ciao, grazie

Commento 11011

Calamonoto il 5 feb 10 21:15 ha commentato:

In risposta al commento:
fratelli...:

condivdo, ciao e grazie

fratelli...

Saverio Chiti il 5 feb 10 21:11 ha commentato:

bellimi versi dedicati a chi si trova lontano...
a volte sai non è tanto la distanza chilometrica a dividere i fratelli, ma basta una semplicistica diversa visione dei fatti per dividere le strade.
quindi quando c'è affetto, stima... non sarà certo la distanza a preoccupare... e quando capita di riincontrarsi... è festa!

bella davvero, molto sentita!

molto bella

massimo il 5 feb 10 18:51 ha commentato:

io e mio ratello ci scriviamo lettere infinite, anche più volte al giorno. Massimo