A mio fratello
A MIO FRATELLO
A mio fratello lontano,
abita a Sondrio dopo Milano,
tutti i giorni lo sento,
il mio affetto vola come il vento,
per raggiungerlo, stargli accanto,
un ponte lungo ci unisce, come d’incanto.
Un ponte dalla Sicilia, alla Valtellina,
due culture, due modi si confrontano ogni mattina.
Confronto tra esperienze, tra scelte diverse,
le parole al telefono dette, non sono perse.
Mio fratello da lontano, vicino diviene,
è una vicinanza reale, non perché si conviene.
L’affetto fraterno la distanza accorcia,
due lumi assieme fanno più di una torcia.
Due lumi che cercano la conoscenza,
questa virtù saggia e non scemenza.
Lumi che cercano per altri questa virtù,
per evitare ad essi la schiavitù.
Lumi che le tenebre infrangeranno,
così altri in futuro non piangeranno.
Pasquale Costa 20/2/2009


