Buon giorno Presidente Obama - Poesia e Dintorni

 
  

Buon giorno Presidente Obama

Calamonoto
Poesia generica
del 07/02/2010   46 visite   2 voti
 
  

BUON GIORNO PRESIDENTE OBAMA

 

Un’altra alba è spuntata,

l’America è cambiata;

Ti ha eletto a grande suffragio,

ha scommesso in Te con grande coraggio:

Sei la speranza di tutto il popolo americano,

senza differenza tra bianco, nero e indiano;

il tuo discorso è stato bello apprezzato unanime,

sul volto dei tuoi fans ho visto le lacrime.

Hai parlato di  diritti, di nazione, di pace;

qui in Italia si dice che Obama piace.

Sei la speranza di un nuovo mondo,

Ti applaudono tutti con sentimento chiaro e tondo.

Quando le scelte politiche farai,

certamente qualcuno scontenterai;

importante è tutelare i diritti dei più deboli,

lo farai con voce alta e con atti non flebili.

Il mondo tutto cambierà, tu sei una novità,

non novità di facciata, vero cambiamento in profondità.

I tuoi concittadini si sono stretti a te attorno,

con passione, con fratellanza, non per un solo giorno.

Ti staranno sempre accanto, Ti stimoleranno,

faranno sentire la loro voce tutto l’anno.

Non deluderli caro Presidente,

c’è fra tutti tanta patita gente;

non deluderci caro Presidente,

da Te dipende il cambiamento non solo del tuo Continente.

Quello che farai, il mondo può cambiare,

fai presto, il pianeta non può aspettare.

Intanto Presidente, tanti auguri,

Te lo diciamo perché hai scosso i nostri cuori;

Presidente, a Te aspettiamo, facci sognare;

l’uguaglianza, la giustizia, devi segnare.

 

Pasquale Costa  da Messina Italy

5/11/2008   



Note dell'autore

 
 
 

I commenti

Commento 11082

Virginia Murru il 8 feb 10 22:32 ha commentato:

Speriamo che non sia tutto fumo e niente arrosto. Gli Americani in realtà sono un pò delusi, tante aspettative sono state deluse. Io ho sperato tanto nella sua politica, per ora aspettiamo, è presto per giudicare. La poesia l'ho apprezzata molto.

Palcoscenico no.

comeicinesi il 8 feb 10 1:59 ha commentato:

Mi piacerebbe ascoltarla da mille pulpiti e palchi ... non scenici.