Aprile
S’é levato con impeto il vento
e fa muover i nembi là in alto
soffia forte e li spinge lontano
obbligandoli verso il tramonto
poi si tace e rimane il sereno
con un sole che brilla gagliardo
ed illumina e scalda il mattino
Sopra i tetti di case e palazzi
si sofferma e lambisce le mura
disegnando figure con l’ombra
...grandi spazi ravviva e colora
mentre echeggiano voci felici
di bambini rivolti ai trastulli...
si propagano gaie e vivaci
dal cortile dinanzi una scuola
compiaciute dai tipici canti
degli uccelli nell’aria turchina
che volteggiano lieti e contenti
...ed é bello dormire e sognare
lungo il transito primaverile
in un mese sì dolce e pacato
incurante del freddo invernale
ma ben memore d’antiche cose
e d’intrepide gesta di eroi
che si diedero per il Paese...
pur festoso se vede l’avvento
di Colui ch’era morto trafitto
ma risorge per mistico incanto
ed ascende dal Padre…
sta scritto!
Note dell'autore
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