Sarà per gioco?

Una rosa che maggio
ferì di temporali
sfiorì anzitempo
e alla sorella nuova
che s’apriva alla luce:
“Spero tu abbia più generosa sorte.”
Questa, confusa:
“Se pure il tempo mio
sarà sì breve,
perché sbocciare
e illudersi di sole?”
“Io non lo so
–rispose la sorella-
a chi si debba il merito
ma credo
che non esista
un gioco più crudele.”
E sfatta rotolò fra terra e ghiaia.
Note dell'autore
Altri scritti dell'autore:
Già leggevo la sera nei tuoi occhi
Se torni al nido non fai primavera
Notte silente, ovvero: tutto tace!
Anche se la prosa è un’orfanella… io ci riprovo e sarò breve!


