Nell’attesa di vederti
Aride assenze e dolorose
le mie sere a cui scampai
nel rifugio dell’orlo
estremo dell’essenza.
Notti più miti e benedette
trascorse fusa
tra sassi e fiori.
Albe – nuovamente –
incerte e disperate
a squadernare giorni
intrisi di fisime e memorie.
Questo è il tempo
che a lungo accompagna
i miei passi lenti e grevi
e che racconto
senza remora o pietà
(di me)
nell’attesa di vederti
(forse)
per la prima volta
e svincolarmi dal dolore
che m’assedia.
Note dell'autore
Altri scritti dell'autore:
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E’ in solitudine, che dei pensieri
Lettera di un uomo solo alla luna


