Anniversario
“Allora non capimmo che il tuo giorno finiva
Mi salutavi ed io distrattamente
inseguivo le solite scadenze”
( da: “13 giugno 1986” )
T’avrei voluto quercia
i rami reclinare lentamente
e addormentarti stanca
scaduto il tempo tuo
Con gli anni poi restare
ceppo muto che
ai nostri occhi parlasse
dei tuoi giorni passati
Ma questo ci è negato
ed oltre il bianco marmo
t’immagino sconfitta
fra le rose appassite
che in vita patisti le spine
[13/06/2006]
Note dell'autore
... ancora oggi, questa era l'ora e l'anima mia non dimentica. Ciao mamma.
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Notte silente, ovvero: tutto tace!
Anche se la prosa è un’orfanella… io ci riprovo e sarò breve!


