Anima vagabonda
A che serve rincorrere aquiloni?
Sono speranze abbandonate al vento
sogni persi nel tempo
inutili battaglie contro mulini a vento
nuove ferite che a nulla hanno portato
solo rimpianti e sterili bottini.
Dammi, tu che lo puoi, una sola ragione
per combattere ancora
e vestirò di nuovo i tuoi colori.
Ho perso il tuo sorriso per questa sciocca
umana presunzione di arrivare alle stelle.
Null’altro avevo di prezioso e caro.
Domani scorderai anche il mio nome
ed io abbraccerò la mia condanna
nel tempo vuoto d’anima vagabonda.
Note dell'autore
[Rielaborazione di una precedente stesura del 12/07/2002]
Altri scritti dell'autore:
Già leggevo la sera nei tuoi occhi
Se torni al nido non fai primavera
Notte silente, ovvero: tutto tace!
Anche se la prosa è un’orfanella… io ci riprovo e sarò breve!


