arancio percepito dei ghiaccioli
com'è?
io bene, io bene,
l'acqua di botto, io pure,
la riva insetticciata e l'insalata,
a gobba di lombrico il passo
e la saliva, quatta
nel mio respiro sapore muti
e gemi tu lì, ed io dentro ed io fuori
dall'arancio dei ghiaccioli
e il futuro che stagna
sulle cose da fare
Note dell'autore
Altri scritti dell'autore:
luglio '78, le mamme che a Rimini
Brescia Parigi e ritorno via Timisoara
m'ama non m'ama.... due assenti dal mondo
nelle creole giornate d'agosto
rimini, bagno 32, ore sediciediciotto
raggio di fine maggio in direzione est
dedico il più inutile dei miei respiri alla più splendida cretura dell’universo


