Combustione
Rotondo, solido e pieno il reale
un po’ macigno lo vedo
che rotola a valle
e tu guardi in su
se un giorno ti svegli
in un’alba di brace
che brucia gelandoti in gola i “perché?”.
Dormiva il sonno bambino
la fiducia che: “A me non può capitare!”
sostava in baldanze di amici vicini
mah..
li conosco i vicini?
Mi è vicino il destino?
Che ho fatto per rompere il filo
del folle e strapparlo ai suoi sogni
di notte e cerini?
Oppure..
solo era il sogno di un legno
piccolo nato per accendere il fuoco
con sogni da grande magnate
che si è divertito a giocare al falò.
Note dell'autore
19 aprile 1982
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