Demolizioni - Poesia e Dintorni

 
  

Demolizioni

ester
Poesia generica
del 30/03/2009   152 visite   9 voti
 
  



 

Rovina un frammento sull’altro

il tempo che sfuma oltre il velo

concesso dagli anni

a confondere i gesti ormai stanchi.

 

E con l’ultimo muro abbattuto

si smorza la voce… Passavi

fra il pruno e la glicine cogliendo la rosa

Hai contato le spine, senza perderne una.

 

Solo polvere e nebbia qui intorno

ed il vuoto che rotola spento

a coprire il silenzio.




Note dell'autore

Una casa abbattuta è una parte di noi che si oscura per sempre.

 
 
 

I commenti

vespero il 24 apr 09 12:59 ha commentato:

Di questa poesia ho percepito solo tanta malinconia. Ciao.

Airon il 4 apr 09 13:18 ha commentato:

Sembra che a volte non si riesca a costruir nulla mentre un mondo frana.

ondagomma il 1 apr 09 7:36 ha commentato:

ho tutto il tempo addosso
a demolirmi
di parietarie ai fiori
colorando

(ora di verde, ora di grigio)

sempre brava ester

giovanni (exgio)

Rodolfo Vettorello il 31 mar 09 16:52 ha commentato:

So bene di che demolizioni stai parlando, ho visto il tuo geometra al parcheggio! Ciao cara, un abbraccio.

ti leggo

massimo il 30 mar 09 18:13 ha commentato:

ti leggo molto volentieri, Massimo

Musicale...

trimacassi il 30 mar 09 15:22 ha commentato:

Musicale e malinconica. Nei ricordi rimangono "polvere e silenzio", e sono quelli che non se ne andranno mai...

Bella

francesca il 30 mar 09 14:05 ha commentato:

Già, i muri delle nostre case parlano di noi, e con noi hanno contato le spine senza perderne una...
Molto bella!
Ciao!

Roberta il 30 mar 09 13:21 ha commentato:

Io sento molto i ricordi che gli oggetti mi riportano alla memoria.. figuriamoci una casa. Demolirla certo mi porterebbe via una parte di me.. Poesia delicata, ma profonda.

ruina

Renatopoesie il 30 mar 09 12:36 ha commentato:

uno sfacelo! contare le spine infisse nella carne, schegge vive che strappano la pelle dell'Anima.
Una Casa dirutta soverchiata dai pruni ma anche da rose scarlatte.